• Giusy Laganà

Stelle in gola - Il libro segreto di Antonio Moresco

Il nuovo libro di Antonio Moresco (SEM) raccoglie quel che rimane di una moltitudine variegata di scritti composti dall'autore tra i quindici e i settant'anni. "Stelle in gola" contiene il romanzo "Storia di frammenti di animali, organi genitali, incendi" e ampie parti di altri due romanzi mai terminati, ma anche alcuni indimenticabili racconti. E poi molte altre pagine di grande intensità letteraria, scritte in momenti diversi e cruciali della vita di questo originalissimo scrittore.


Dice Moresco di Stelle in gola: “Questo è un libro segreto, un libro sepolto, un libro scorticato, un libro rifiutato da uno scrittore rifiutato, un libro che è stato ucciso e che poi è risorto, un libro fracassato ma che si muove dentro un’unica orbita. Si potrebbe dire che è il libro della mia vita, dato che abbraccia un arco di 55 anni della mia vicenda di scrittore, da quando ero poco più che un bambino fino alle soglie dei settant’anni.”

Moresco é un autore verticale e inattuale, capace di folgoranti quadri narrativi come di fluviali andamenti epici, è senza dubbio uno degli scrittori più interessanti ed originali della nostra letteratura e “Stelle in gola” ne mostra l’origine, il carattere, la materia pregiata di cui è fatto. In un arco temporale lungo una vita, sono stati raccolti scritti, racconti e parti di romanzi mai pubblicati. Quello che colpisce dei suoi scritti narrativi é in primis il suo costante riferimento alla corporeità: organi interni, genitali, il corpo nelle sue parti tutte.

La sensazione provata dal lettore é un piacevole spaesamento perché non si riesce a capire il periodo o il contesto storico-culturale. Moresco ha la capacità di descrivere ambientazioni senza tempo, quasi distopici.

Dopo un'infanzia trascorsa in un collegio religioso e la militanza nella sinistra extraparlamentare (entrambe narrate nelle prime due parti del romanzo Gli esordi), verso la fine degli anni settanta ha intrapreso un apprendistato letterario, protrattosi per quindici anni e terminato nel 1993 con la pubblicazione dei tre racconti di Clandestinità.

Nel 1995 pubblica il romanzo breve La cipolla, che insieme al libro precedente sarà ristampato anni dopo nel volume Il combattimento (2012).

I suoi romanzi, dopo essere stati rifiutati da numerosi editori, hanno trovato diffusione solo col procedere della sua carriera letteraria che culmina con la trilogia dal titolo Giochi dell'eternità, che comprende Gli esordi (pubblicato da Feltrinelli nel 1998 e riedito da Mondadori nel 2011), Canti del caos (che dopo una complessa storia editoriale[senza fonte], con la prima parte edita da Feltrinelli nel 2001 e la seconda da Rizzoli nel 2003, viene pubblicato in versione completa da Mondadori nel 2009) e Gli increati (2015).

Tra gli altri scritti principali, vi è la raccolta di lettere non spedite Lettere a nessuno (1997, ripubblicata con ampie aggiunte nel 2008), che documenta i suoi difficili rapporti con l'industria letteraria, la breve biografia Zio Demostene (2005, poi ampliata e ripubblicata con il titolo I randagi) e il romanzo Gli incendiati (2010), affine per contenuti e stile ai romanzi della trilogia. Con Le favole della Maria (2007) ha vinto il Premio Andersen 2008 per la sezione "Miglior libro 6/9 anni". Nel 2013 pubblica La lucina, a cui segue nel 2014 Fiaba d'amore.


Scrittore italiano. È autore di opere narrative, teatrali e di saggistica. Ha pubblicato a 46 anni la sua prima raccolta di racconti, “Clandestinità” (Bollati Boringhieri 1993). Da allora sono numerosissime le opere pubblicate con i più diversi editori. Nel novembre del 2001 ha organizzato con Dario Voltolini un incontro-confronto tra scrittori e intellettuali dal titolo “Scrivere sul fronte occidentale”. Sempre con Voltolini ha poi curato l’antologia omonima che da quell’incontro è scaturita. Nel 2003 è stato tra i fondatori del blog collettivo Nazione Indiana, da cui è uscito nel 2005 per fondare la rivista «Il primo amore».