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  • Giusy Laganà

Mio marito - di Maud Ventura. Storia di un'ossessione matrimoniale


"Dalla strada la nostra casa sembra un negozio di souvenir che brilla nell’oscurità: è lo spettacolo accogliente che deve trovare mio marito al suo ritorno".


Aspettavo di poter leggere questo libro da parecchio tempo, fin dalla sua uscita. La curiosità era tanta sino a quando una mia cara amica scrittrice me lo ha regalato. Non sapevo cosa aspettarmi, quasi tutti sul web ne parlavano entusiasti. Dopo mesi, sono riuscita a leggerlo, in un solo giorno e, devo ammettere che non mi ha deluso, anzi é stata una lettura straordinaria.


Chi conosce il mio blog é al corrente che non scrivo di trame e sinossi ma di opinioni sul testo. Il ritmo é scalpitante, corre veloce e ti acchiappa come un cavallo in corsa. Protagoniste indiscusse sono le nevrosi quotidiane di questa giovane donna, moglie, madre e traduttrice. Una donna apparentemente comune, come tutte. Invece, dietro alla maschera borghese costruita millimetro dopo millimetro, si nasconde la furbizia,l'inganno, il calcolo meticoloso e razionale di ogni azione e decisione. Vi chiederete perché questa donna sia così tanto machiavellica. La risposta é una sola: suo marito.


«Dimenticare di darmi la buonanotte prima di addormentarsi» implica da parte della moglie «l’assenza di carezze il giorno dopo», annota sul quaderno. Allo stesso modo, «guardare a lungo o ripetutamente il cellulare sul divano del soggiorno mentre gli sto accanto (anche se il televisore è acceso)» comporta la seguente punizione: «non rispondere al telefono la prossima volta che mi chiamerà (richiamarlo solo dopo almeno due chiamate perse)».


Un marito da compiacere e convincere, da attendere tutte le sere secondo abiti, posture, letture, sentimenti precisamente stabiliti. Una vita agiata studiata e ottenuta attraverso un matrimonio di buon partito. Una casa singola perfetta, due bambini senza alcun problema, un lavoro stabile, un coniuge altolocato. Insomma, una vita da rivista, fin troppo perfetta. Eppure, dietro a tutto questo si nascondono tradimenti compiuti per ripicca, rapporti sessuali con uomini d'occasione, parole pesate, cambi di look per lanciare messaggi subliminali, piccoli furti casalinghi per infastidire il marito e per portalo in una certa direzione.


Direte, una donna malvagia e parecchio egoista. Vi rispondo, con stupore, che scoprirete una fragilità patologica sotto la punta dell'iceberg dove non esiste la spontaneità.

La manipolazione diventa l'arma principale per muovere ogni pedina in un gioco di strategia.

"Con le gambe incrociate con noncuranza sotto di me, il libro aperto a caso, incapace di leggere una sola riga, e una tazza di tè bollente a portata di mano, aspetto mio marito. La luce del soggiorno è troppo aggressiva; accendo una lampada e due candele, e mi rimetto subito nella stessa posizione. Da questo punto del divano la porta si riflette nello specchio grande dell’ingresso. Aspetto il momento in cui la maniglia, finalmente, s’inclinerà"

Ecco il motivo per cui questo libro é tanto amato dai lettori, inclusa la sottoscritta. Tutto quello che verrà pensato inizialmente sarà messo in discussione. Perché é straordinariamente sorprendente, deliziosamente irresistibile. Un libro diverso dal solito che rompe gli schemi, non annoia, non é preconfezionato per addolcire il piattume della lettura. Per dimostrare a se stessa che il marito non la ama, la protagonista cerca ovunque i segni del disamore e compila liste di "punizioni" in un quaderno tenuto nascosto.

"Serve un giusto equilibrio tra i momenti di tensione e la gioia immensa di vedersi", ha spiegato l'autrice. Impossibile non empatizzare: qualunque sia la nostra storia personale, le fatiche amorose abitano ciascuno di noi. Proprio come questo libro racconta, con sincerità disarmante. Per questo é diventato celebre. Non si riesce a capire se si tratta di una commedia o di un thriller, se dimentichiamo la verità per far vincere l'inganno. Entriamo nella mente di una donna manipolatrice vittima di sé stessa e della sua paure. Riveliamo a noi stessi convenzioni abituali diventate aspettative, costrutti sociali senza alcun sentimento, solo strategia.


Maud Ventura ha ventotto anni e vive a Parigi. Laureata all'HEC, è entrata nel France Inter subito dopo gli studi. Ora è caporedattrice di podcast in un grande gruppo radiofonico. Continua a esplorare la complessità del sentimento d'amore nel suo podcast “Lalala”.


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