Fashion Week di Eleonora Rossi Castelli: il romanzo che svela il dietro le quinte della moda
- Giusy Laganà

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min

Ci sono romanzi che si leggono per la storia e romanzi che si leggono per l’atmosfera. Fashion Week di Eleonora Rossi Castelli appartiene decisamente alla seconda categoria: è un libro che ti trascina dentro un mondo preciso, patinato e feroce, fatto di luci abbaglianti, ambizioni taciute e fragilità accuratamente nascoste sotto strati di tessuto e di apparenza.
Fin dalle prime pagine è chiaro che la Fashion Week non è solo uno sfondo narrativo, ma un vero e proprio personaggio: viva, pulsante, esigente. Non è la versione edulcorata che siamo abituati a vedere sui social o sulle riviste, ma un microcosmo dove tutto corre veloce e dove ogni scelta – estetica, professionale, personale – ha un prezzo. Eleonora Rossi Castelli dimostra una grande capacità di osservazione, riuscendo a restituire il dietro le quinte di questo ambiente senza scadere né nel glamour fine a sé stesso né nel moralismo.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio l’equilibrio tra fascino e disincanto. Fashion
Week seduce il lettore con abiti, sfilate, backstage e relazioni altolocate, ma allo stesso tempo non risparmia uno sguardo critico sulle dinamiche di potere, sulle gerarchie implicite e sulla costante pressione a performare, essere perfetti, essere sempre “giusti”. È un libro che parla di moda, sì, ma soprattutto di identità: di quanto sia facile perdersi quando si vive in un mondo che ti chiede continuamente di essere qualcun altro.
Lo stile di Eleonora Rossi Castelli è scorrevole, diretto, ma mai superficiale. La scrittura accompagna il lettore senza appesantirlo, alternando momenti più descrittivi a passaggi introspettivi ben dosati. È una prosa che funziona perché non cerca di stupire con virtuosismi inutili, ma punta sulla chiarezza e sull’efficacia emotiva. Si ha spesso la sensazione di “vedere” le scene, come se il romanzo avesse una forte componente visiva – dettaglio che non sorprende, considerando l’universo narrato.
In questo nuovo viaggio letterario, Fashion Week di Eleonora Rossi Castelli ci porta nel cuore della Milano Fashion Week ed è particolarmente interessante è il modo in cui vengono tratteggiati i personaggi. Nessuno è completamente innocente e nessuno del tutto colpevole: tutti si muovono in una zona grigia fatta di compromessi, ambizioni, paure e desiderio di riconoscimento. È facile empatizzare con loro, anche quando compiono scelte discutibili, perché l’autrice riesce a mostrarne le motivazioni senza giustificarle né condannarle apertamente. Questo rende la lettura più coinvolgente e, in certi momenti, anche scomoda – nel senso migliore del termine.
Un altro punto di forza del libro è la riflessione sottile ma costante sul concetto di successo. In Fashion Week il successo non è mai definitivo, mai stabile: è qualcosa che va rincorso, difeso, dimostrato ogni giorno. E spesso coincide con una solitudine profonda, con la paura di essere sostituibili, dimenticabili. Rossi Castelli sembra suggerire che, dietro l’immagine scintillante della moda, si nasconda un sistema che consuma rapidamente persone e sogni, lasciando poco spazio alla vulnerabilità autentica.
Da lettrice, ma anche da persona che ha modo di conoscere il settore dall’interno, Fashion Week ha avuto per me una risonanza particolare. Molte dinamiche raccontate nel romanzo – i ritmi serrati, le aspettative costanti, l’equilibrio fragile tra creatività e pressione professionale – mi sono apparse familiari, autentiche. È proprio questa aderenza al reale che rende la storia ancora più credibile: non si tratta solo di finzione narrativa, ma di situazioni che chi ha lavorato, anche solo per un periodo, nel mondo della moda e della comunicazione riconosce immediatamente. La lettura diventa così un doppio viaggio, emotivo e professionale, capace di far dialogare l’esperienza personale con il racconto letterario. Al livello di ritmo narrativo, non ci sono cali evidenti di tensione e la narrazione mantiene viva l’attenzione fino alla fine. È uno di quei libri che si leggono con piacere ma che, una volta chiusi, continuano a lavorare dentro, spingendo a riflettere su temi molto più universali di quanto il titolo possa far pensare.
A rendere Fashion Week ancora più credibile e incisivo è anche il percorso dell’autrice. Eleonora Rossi Castelli, giornalista Mediaset, vive e lavora in prima linea durante la Milano Fashion Week, un dettaglio tutt’altro che secondario. Questa esperienza diretta si avverte chiaramente tra le pagine del romanzo: nei ritmi frenetici, nelle dinamiche professionali, nei silenzi carichi di tensione e in quel senso costante di urgenza che attraversa la storia. Non si ha mai l’impressione di trovarsi davanti a uno sguardo esterno o idealizzato, ma piuttosto a un racconto che nasce dall’osservazione quotidiana, da ciò che accade davvero dietro le quinte. È probabilmente proprio questa vicinanza al mondo narrato a dare a Fashion Week quella sensazione di autenticità che lo distingue e che lo rende così efficace nel raccontare non solo la moda, ma le persone che la abitano.
Fashion Week non è solo una storia ambientata nel mondo della moda, ma un romanzo che parla di ambizione, di scelte, di maschere e di quanto sia difficile restare fedeli a sé stessi quando tutto intorno ti chiede di brillare. È una lettura che consiglio a chi ama i romanzi contemporanei, a chi è incuriosito dal dietro le quinte di ambienti apparentemente perfetti e a chi cerca storie capaci di intrattenere senza rinunciare alla profondità.
Eleonora Rossi Castelli firma un libro attuale, intelligente e coinvolgente, che riesce a unire narrazione e riflessione con naturalezza. Fashion Week è una lettura che lascia il segno proprio perché non si limita a mostrare la superficie scintillante delle cose, ma prova ad andare oltre, là dove la luce si abbassa e restano solo le persone, con tutte le loro fragilità.
Eleonora Rossi Castelli è una giornalista, inviata e conduttrice Mediaset. Classe 1989, laureata in Lettere Classiche, ha frequentato il Master in Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, corsi di giornalismo presso la BBC e la London School of Journalism e un corso di sceneggiatura alla Boston University. Dal 2013 lavora a Mediaset come giornalista della redazione Spettacoli&Moda e come conduttrice di Studio Aperto. Ha condotto Tgcom24 ed è stata l’inviata per Studio Aperto, Tg4 e Tgcom24, sui principali eventi di costume, tra cui la Milano Fashion Week, la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Sanremo.
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FederModa Milano ospita la presentazione di questo libro nella prestigiosa Veranda Liberty di Palazzo Castiglioni, sede storica di Confcommercio Milano: un’occasione di approfondimento e confronto sui temi della moda, della creatività e dell’evoluzione del sistema fashion contemporaneo, raccontati attraverso le vicende delle protagoniste del romanzo.
Andrea Colzani, Presidente FederModa Milano, intervisterà l'autrice.
Evento organizzato da FederModa Milano in collaborazione con IAG e ALI.






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