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  • Giusy Laganà

Tutto deve brillare. Vita e sogni di Moana Pozzi - di Francesca Pellas-

«Se a te piace, non c'è altro da dire»



Per molti anni, e ancora oggi, Moana Pozzi ha rappresentato il desiderio proibito del porno italiano e non solo, anche quello degli uomini comuni. Una donna intelligente, di buona famiglia, che ha deciso di diventare attrice lasciando ogni cosa pur di riuscirci. Prima passa dal cinema, poi diventa presentatrice e infine, come da suo desiderio, inizia a trasformarsi in un'icona del cinema a luci rosse. Celebre nel film con Rocco Siffredi "Moana e...le altre regine". Ma quello che rompe gli schemi prima di ogni cosa, é che Moana é una ragazza di buona famiglia che sceglie di diventare un'attrice porno. Lo fa per piacere a sé stessa prima di ogni cosa e perché vuole la svolta che cerca senza sosta. Non si accontenta della mediocrità, esige di più, il massimo che si può ottenere.


Chi era Moana?

Nel suo libro La filosofia di Moana l'attrice spiega che il suo nome deriva da quello di un'isola delle Hawaii, e che in dialetto polinesiano significa "il punto dove il mare è più profondo". Spiega inoltre che i suoi genitori lo scoprirono sfogliando un atlante geografico, e che dovettero insistere molto con il prete perché non accettava di amministrare il sacramento conferendo un nome privo di santo protettore. L'attrice, nello stesso libro, dichiara di essere stata felice della scelta dei genitori per il suono dolce del suo nome, per la originalità, e perché nel suo lavoro era perfetto, oltre al fatto che tutti pensavano fosse inventato. Nel suo significato originario il nome fu scelto dalla Disney per un suo film di animazione che in Italia e in alcuni paesi d'Europa venne modificato in Oceania o Vaiana. Quantunque la spiegazione ufficiale fosse che, in alcune nazioni, Moana sarebbe stato inutilizzabile in quanto marchio registrato, alcune testate giornalistiche hanno ipotizzato che il titolo fosse stato modificato allo scopo di evitare rimandi alla pornografia.

Fonte: uaumagazine


Moana Pozzi all'anagrafe Anna Moana Rosa Pozzi (Genova, 27 aprile 1961Lione, 15 settembre 1994) è stata un'attrice pornografica, conduttrice televisiva e politica italiana, talvolta menzionata con il solo nome Moana.

Nacque a Genova il 27 aprile 1961, primogenita di Alfredo Pozzi, ricercatore nucleare genovese, e di una casalinga, Rosanna Alloisio, originaria di Lerma in provincia di Alessandria. A tredici anni Moana, a causa del lavoro del padre, si trasferì insieme ai familiari prima in Brasile, poi in Canada e infine a Lione. Da qui, nel 1979, lasciò la famiglia (che comunque poco dopo la sua partenza si trasferì di nuovo a Genova) per vivere indipendentemente a Roma, cominciando a lavorare saltuariamente come modella e come comparsa in numerosi film. Prima di diventare modella aveva studiato al liceo scientifico di Ovada, poi aveva continuato gli studi di chitarra classica e clavicembalo al conservatorio e infine frequentò la scuola di recitazione di Alessandro Fersen.

La sua carriera cinematografica iniziò nel 1980 con piccole parti in commedie. Sempre nel 1980 girò il suo primo lavoro in cui compariva a seno nudo, un cortometraggio dal titolo Smorza 'e llights ovvero Caserta by night,per la regia di Arnaldo Delehaye, con Renzo Arbore, nella stanza da letto reale della Reggia di Caserta. Nel 1981 partecipa come concorrente al concorso di Miss Italia con la fascia di Miss Cinema Roma. Nel 1982 le fu affidata la conduzione di un programma pomeridiano per bambini sulla Rete 2 (l'attuale Rai 2), Tip Tap Club, assieme a Bobby Solo e Sergio Leonardi.

Nel frattempo, quando era ventenne, cominciò a girare film porno, accreditata con pseudonimi sempre diversi (Linda Heveret in Valentina, ragazza in calore, il suo primo film pornografico, e Margaux Jobert in Erotic Flash) per non farsi riconoscere, ma venne ugualmente scoperta e allontanata dal programma (fu sostituita alla conduzione dall'annunciatrice televisiva Roberta Giusti). Ad ogni modo, come ammise lei stessa, dalla vicenda ricavò una certa pubblicità. Moana aveva una sorella di due anni più giovane di lei, Maria Tamiko detta Mima, con cui per circa tre anni, dal 1988 al 1991, condivise la carriera professionale divenendo pornostar a sua volta con il nome d'arte di Baby Pozzi, senza però mai ottenere un successo paragonabile a quello di Moana.


Moana provava molti sentimenti, scrive Francesca Pellas in Tutto deve brillare: l'ambizione, il desiderio di essere unica, la voglia di avere i soldi, tanti, e di non doversi preoccupare di niente, anzi di poter fare tutto ciò che vuole. Se fosse rimasta a casa, a diventare una brava donna di provincia, il denaro non le sarebbe mancato. La sua famiglia era benestante, avrebbe avuto molti agi e una quotidianità sicura. Ma lei voleva la fama, la ricchezza e sorprendersi ogni giorno di sé stessa.


Infilata sotto il divano del nonno, trova da ragazzina una rivista porno e inizia a replicare certe pose con il fidanzato del tempo, un ragazzo più grande, che però fugge dopo poco da lei spaventato dal suo desiderio così forte.


«Quando ho avuto le prime esperienze sessuali ho sentito che non c'era niente di male, non provavo sensi di colpa e non capivo perché Dio avrebbe dovuto proibire di fare l'amore. Se ti piace una cosa, può scendere anche Gesù Cristo a dirti che non va bene, ma se a te piace, basta, non c'è altro da dire»


Continuava a ripetere, prima del successo che se non fosse diventata famosa, avrebbe cambiato tutto e abbandonando il cinema spinto. Questo equivaleva a dire che era pronta ad accogliere ogni cosa perché lei desiderava tutto. Ma se non fosse andata come voleva lei, non ci sarebbe stato accanimento alcuno da parte sua, non sarebbe cambiata per nulla e per nessuno.


Cambia, la vita di Moana Pozzi, quando incontra un ex paparazzo così fissato col mondo del porno che con la sua compagna Ilona Staller le dice che vuole cambiare la filiera della pornografia italiana. Riccardo Schicchi fonda di lì a poco Diva Futura, un'agenzia di scouting e produzione in cui Pozzi entra nella scuderia. Dismette gli pseudonimi e si riappropria del suo nome, della sua sessualità, è la protagonista del film porno Fantastica Moana, poco dopo, nel 1986, partecipa allo spettacolo teatrale Curve deliziose in cui si spoglia dal vivo davanti al pubblico e si masturba, insieme alla collega Cicciolina


La parentesi politica: il Partito dell'Amore

Fonte: GQ Italia


Personaggio discusso, non solo per il genere cinematografico grazie al quale divenne famosa (quello hardcore), ebbe anche una breve ma popolarissima esperienza in politica. Moana fu per quattro mesi al centro dell'attenzione dei media nelle elezioni politiche del 1992, le ultime della Prima Repubblica, che si svolgevano nel pieno dell'inchiesta detta Mani pulite o Tangentopoli. Moana con il Partito dell'Amore fu invitata al pari di altri a Tribuna elettorale e riuscì a farsi conoscere anche all'estero, raccogliendo quasi duecento articoli di stampa e inoltre venne anche parodiata dalla comica Sabina Guzzanti nel programma televisivo satirico di Rai 3, Avanzi.

Quando nel 1991 la collega Ilona Staller uscì dal Partito dell'Amore,fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi, Moana rifondò il partito a fine gennaio 1992, concedendo il suo volto per il nuovo simbolo. Le proposte di legge, dette Staller, per legalizzare i bordelli, migliorare l'educazione sessuale e la formazione di "parchi dell'amore", presentate con il Partito Radicale nel 1987 furono messe in secondo piano per un programma più in linea con gli interessi di Moana: lotta alla corruzione politica e alla criminalità organizzata. Guidò in prima fila il suo partito alle elezioni politiche del 1992 e alle elezioni comunali a Roma dell'anno successivo.

In questa seconda campagna elettorale abbandonò del tutto la precedente linea scandalistica con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla Staller e con la promozione di Moana a segretario nazionale e di Mauro Biuzzi a vicesegretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993. Non riuscì ad arrivare al ballottaggio: in un primo momento dichiarò che, se si fosse verificata tale situazione, avrebbe supportato il candidato di Rifondazione Comunista Renato Nicolini, che però non riuscì ad arrivare al secondo turno e il Partito dell'Amore diede allora indicazione ai propri elettori di far confluire i voti su Francesco Rutelli.


La morte di una stella

Moana morì all'Hôtel-Dieu di Lione, dove era ricoverata da cinque mesi, il 15 settembre 1994, all'età di 33 anni. Sul comodino a fianco del letto fu trovata una copia delle Confessioni di Sant'Agostino.La sua morte, ufficialmente dovuta a un carcinoma epatocellulare, forse causato da epatite di tipo B o C, fu improvvisa, inattesa e diede origine a voci non confermate che affermavano fosse dovuta all'AIDS, o che la stessa notizia del decesso fosse falsa,e diverse altre teorie del complotto.

Dopo i funerali, Moana Pozzi è stata cremata il 19 settembre presso il crematorio dell'VIII arrondissement di Lione e le ceneri sono state consegnate alla famiglia, come risulta dai documenti diffusi da Chi l'ha visto?.


Una donna che ha usato il proprio corpo e la propria mente per far deflagrare una rivoluzione personale diventata rivoluzione collettiva

Quello che é stata Moana non é stata solo una stella di cinema a luci rosse. Moana ha rappresentato e costruito lo stereotipo di una donna libera consapevole delle proprie scelte. Ancora oggi, i più la ricordano e ne parlano come un personaggio che ha fatto parte della storia "culturale" nazionale. Tutti ci hanno provato, nessuno é mai riuscito a limitare Moana Pozzi. Né la sua famiglia che la fece studiare dalle suore, né la morale comune. A trent'anni dalla morte, la sua aura iconica e tragica é ancora immensa. Poche donne hanno avuto una simile influenza sulla società italiana perché ha reso tematiche come il desiderio sessuale, per secoli considerati tabù, un argomento di libero arbitrio e pensiero.



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