Centonovantasette volte - di Renato Garlaschini


“Scesi gli scalini della pergola, uscii sul piazzale. Il pullman se n’era andato, i ragazzi del liceo si aggiravano curiosi tra le giostre, qualcuno faceva degli scherzi perché sentii una voce di ragazza gridare smettila! E poi altre ridere. E mi montò dentro una rabbia. Sentivo tutto il prurito nelle dita e nei denti, perché poteva essere tutto così semplice, così facile (ma vaffanculo, Nilde)”.

Centonovantasette volte può essere definitivo un romanzo di formazione fresco e genuino, caratterizzato dalla purezza dei sentimenti dell’età giovanile come l’amore o l’amicizia. Con questo voglio precisare che stiamo parlando di un libro per tutti, uomini e donne, giovani e adulti, anche per gli agnostici all’amore. I colori a cui penso leggendo questo libro, sono quelli caldi e vivaci come il rosso, l’arancione o la limpidezza dell’azzurro o al bianco candore dell’anima del protagonista di questa storia. Il libro racconta gli albori dell’amore come dovrebbe essere, e che tutti ci auguriamo di vivere una o più volte nella vita. Quel sentimento ignoto che si accende come un fuoco e che ci arde dentro anche solo quando pensiamo alla persona amata o anche solo pronunciando il suo nome. L’amata/o diventa oggetto proibito racchiuso nel proprio cuore, e spesso non vediamo neanche a dove esso vuole condurci. Il tutto è raccontato sempre con l'ironia dei discorsi interiori dove i pensieri prendono forma. L’amicizia è un nodo cruciale della storia di questo ragazzo che pian piano acquista consapevolezza di sé e delle emozioni che vive verso la sua Nilde. Renato Garlaschini esordisce con un libro fresco e coinvolgente, ricco di speranza e amore per la vita. Valori che spesso si perdono nel limbo della vita frenetica, sempre più proiettata nel mondo fittizio e costruito dei social. Far riemergere l’importanza dei sentimenti e la voglia di amare è un’opera di catarsi per una società liquida e lascivia.

"Scrivendo non avevo nessun intento morale, né volevo insegnare nulla, ma solo raccontare il mondo in cui si manifestano i nostri sentimenti, senza paure e senza filtri, lasciando fluire le storie che uno sente spingere dentro per uscire allo scoperto". Renato Garlaschini si racconta il suo amore per i libri e la voglia di scrivere di cio' che piu' ci appartiene, la naturalezza del sentimento da cui nasce la vita. Centonovantasette volte è un libro leggiadro e divertente, umoristico e giovane, che vi trascinerà tra le alte velocità delle moto sulla morca per raggiungere un unico grande record: l'amore.


Non vediamo l'ora di leggere il prossimo libro di Renato. Sappiamo che sarà un libro diverso e molto noir rispetto al suo esordio. Non ci rimane altro che aspettare per leggerlo ancora con molta gioia e cuorisità..!!

Per chi volesse conoscerlo, sappiate che si aggira spesso da Be Book, la libreria di Saronno.