Alle porte della notte - di Paolo Roversi


“Sebastiani accenna un mezzo sorriso. Ora che è arrivato anche quel ficcanaso di Enrico Radeschi, giornalista nonché suo caro amico, in sella alla sua vecchia Vespa gialla, l’indagine può davvero cominciare”


Ultimi giorni dell’anno, freddo, neve e una Milano che si sta svuotando. Tutti in fibrillazione per il Capodanno imminente e per le opportunità che porterà il nuovo anno.


Sebastiani è in partenza per il Portogallo con l’ennesima conquista troppo giovane e troppo distante da lui, Enrico sta cercando di capire come gestire l’invadenza della cugina, ormai padrona di ogni centimetro della sua casa e il blog MilanoNera continua a macinare successo dopo successo.


E poi capita una rapina, ma non una qualsiasi, una rapina in una gioielleria storica della zona di via Montenapoleone, il centro della moda e del lusso meneghino. E la rapina continua con un ostaggio preso, sparatorie e carambole di auto in San Babila.


C’è a sufficienza per richiamare Sebastiani e per far accorrere Enrico sulla scena. C’è abbastanza perché il Giallone torni in pista. C’è abbastanza perché la quiete milanese venga scossa e la fame di scoop e nuove notizie faccia impennare i numeri di MilanoNera. C’è abbastanza per una nuova, emozionante nuova avventura nella Milano invernale.



Questo nuovo capitolo della storia di Radeschi riporta “a casa”, alla Milano che ormai conosciamo, a MIlanoNera, ai personaggi a cui siamo ormai affezionati. Eppure è anche un capitolo diverso dal solito, dove nuovi personaggi irrompono sulla scena e “distraggono” dalla consueta e collaudata routine delle indagini; dalle cene di Enrico e Loris; dalle abituali battute.

Forse è proprio questa la novità: il rapporto di Enrico e Loris si è evoluto ancora, in una dimensione per cui, anche se sembrano lontani fra di loro, stanno in ogni caso lavorando insieme.


Complimenti all’autore!

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