La piramide del caffè- di Nicola Lecca. Una fiaba moderna ed elegante


"C'è chi colleziona batterie scadute e chi, invece, raccoglie viti e bulloni. E c'è chi trascorre interi pomeriggi a riempire pagine e pagine di parole senza senso, scritte con una grafia impeccabile e ben allineate tra le righe di una vecchia agenda."

"La piramide del caffè" di Nicola Lecca, Oscar Mondadori. é una fiaba moderna ed elegante, ricca di pagine scintillanti e ironiche che ci racconta la complessità del mondo per riuscire a emozionarci ancora.

Protagonista é Imi che all'eta di diciotto anni ha finalmente realizzato il suo sogno di vivere a Londra dopo l'esperienza dell'orfanotrofio ungherese. Una volta a Londra trova lavoro in una caffetteria della catena Proper Coffee.

Il suo sguardo è puro, ingenuo e pieno di entusiasmo lontano dalla cattiveria umana. Questo disincanto finirà per metterlo in pericolo, e sarà allora Morgan, il libraio iraniano dagli occhi profondi, a prendersi a cuore il destino di Imi, coinvolgendo nel suo audace progetto Margaret, vincitrice del premio Nobel per la letteratura: anziana e ormai stanca di tutto, ma ancora capace di appassionarsi alle piccole storie nascoste tra le pieghe della vita.

"I desideri sono ossigeno per il futuro, ma é il presente l'unico istante in cui é possibile essere felici per davvero. Rimpiangere quel che é stato o preoccuparsi di ciò che ancora non é accaduto é faticoso per l'anima: la sfinisce."

Perché la piramide del caffè?

La piramide gerarchica che ordina la Proper Coffee sembra a Imi assai più chiara e rassicurante del complessità della città londinese. Dovrà passare molto tempo prima che Imi, grazie al cinismo di un collega e ai consigli della sua padrona di casa, cominci a capire la durezza di Londra e la strategia delle regole riassunte nel Manuale del caffè.

Nicola Lecca (Cagliari, 1976) è uno scrittore nomade che ha abitato a lungo a Vienna, Barcellona, Venezia, Londra, Innsbruck, Reykjavík e Visby. La sua raccolta di racconti Concerti senza orchestra (Marsilio 1999) è stata finalista al Premio Strega. All'età di ventisette anni ha ricevuto il Premio Hemingway per la letteratura. Con Mondadori ha pubblicato Hotel Borg (2006), Il corpo odiato (2009), La piramide del caffè (2013), I colori dopo il bianco (2017, premio Elsa Morante) e Il treno di cristallo (2020). Le sue opere sono presenti in quindici Paesi europei e in Brasile.