La piccola Parigi - di Massimiliano Alberti


“Questa ‘Piccola Parigi’ mi fa sognare… è una vera favola!
C’era una volta… in una bella città italiana che si chiama Trieste, con i suoi bei monumenti e la sua notorietà mondiale, un piccolissimo quartiere nascosto, che è scampato alla distruzione e nel quale ci si crederebbe essere nel diciannovesimo secolo. Delle piccolissime case affacciate su viuzze strette piene di gatti, di panni stesi alle finestre; un piccolo paradiso da cartoni animati risparmiato dalla follia delle grandezze degli uomini.
Non state sognando, esiste realmente…!”
Brigitte Bardot

L'arte é un elemento distintivo di famiglia, Massimiliano Alberti é il nipote dello scultore Tristano Alberto e come lui ha ereditato il dono di rappresentare storie, emozioni, personaggi.

Il suo ultimo libro infatti, "La piccola Parigi" pubblicato da Infinito Edizioni, é un omaggio speciale a un piccolo borgo nel cuore di Trieste, attorno a via Giulia, che ricorda per immagini e silenzi la bellezza bohemien di Parigi.

La piccola Parigi, titolo del nuovo romanzo di Massimiliano Alberti, è un romanzo diviso in tre parti: la vita di Lorenzo e dei suoi amici che racconta l'infanzia, sua madre e Marie Jeanne che ripercorre l'adolescenza e prima giovinezza, gli amori che narranno dell'età adulta.

La storia di Lorenzo é una vicenda di andate e ritorni, non vi é bellezza disincatata ma vita vera.

Gente sola piena di problemi che a stento riesce ad andare avanti; famiglie divise e malate, piaghe sociali che condannano e non lasciano scampo. Difficoltà, fallimenti e assenze.

In tutto questo pero' il legame con il borgo sarà una pietra miliare per la crescita individuale del protagonista. Lorenzo attraverserà le tra fasi del romanzo secondo un percorso di formazione, non solo narrativo, ma reale. Le prime emozioni raccontate, intrise di speranza, verranno sostituite da consapevolezze mature di chi si deve guadagnare tutto, anche il rispetto.


L'intento dell'autore é riportare, dal punto di vista sociologico, luce e colore a una zona degradata della città triestina attraverso le interviste di coloro che ci abitano.

La piccola Parigi é un racconto di amori e amicizie, un omaggio a una delle tante perle che, nel corso della storia, la regina della Senna ha “nascosto” nei sobborghi di molte metropoli europee. Vicoli stretti, costruzioni basse e rustiche. Proprio come a Montmartre, nel grembo della bella e unica Trieste tante piccole case sorgono accatastate una vicina all’altra, in un’area che ricorda lo spirito Bohémien ma senza le notti del Moulin Rouge o de Le Chat Noir. La prefazione é scritta Da Brigitte Bardot mentre la postfazione da Giorgio Cociani.


Una storia che regala una lettura affettuosa e piena d'amore, una scrittura asciutta e onesta. Le immagini evocano suggestioni intime e introspettive, ricordi che sembrano appartenerci ma che volano via. Emozioni che corrono veloci quanto il percorso di crescita che puo' essere quello di ciascuno di noi, ma che rimangono indelebili e raccontano chi siamo, anche a partire da un piccolo borgo dimenticato.


Massimiliano Alberti nasce a Trieste nel 1979, in quel cantuccio di terra cosmopolita che ha fatto da arena a molti scrittori. Assunto presso un’importante azienda del mondo del caffè, è proprio il lavoro a portarlo a coltivare la passione per i libri e la scrittura. Nipote dello scultore Tristano Alberti, cresce fra i bozzetti, i quadri e le statue del nonno. L’influenza artistica lo incoraggia a scrivere e così nasce il suo romanzo d’esordio, L’invitato (Infinito edizioni, 2018).