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Piano concerto Schumann - Intervista a Paola Maria Liotta

1) Fiamma Fogliani sembra una donna invidiabile, dalla vita quasi perfetta. Un’amica premurosa, la gatta Camelia, la simpatia con Sergio. Cosa si nasconde dietro a questo sipario? Cosa c’è di fragile in Fiamma?

Le fragilità di Fiamma sono quelle di ognuno di noi, così come i bisogni e i desideri. Nella musica la mia protagonista trova quell’impulso creativo, quella energia che la inducono a valorizzare ogni aspetto del reale, protendendosi “oltre” i propri limiti, così le eventuali fragilità diventano punti di forza.

 

2) Il giorno in cui viene scelta dall’uomo misterioso come solista, qualcosa cambia nella sua esistenza. Ma cosa cambia in Fiamma?

La sostanza stessa di Fiamma è “infiammabile”, dunque la predisposizione all’avventura le è connaturata. Ama mettersi alla prova, e questo la rende viva. Il suo accettare la sfida, il tentare sempre nuovi traguardi artistici in maniera audace e consapevole, è vivere donando il meglio di sé.

Questo, in ogni campo, è per me il senso della vita. Impossibile non travasarlo anche in una mia creatura, in un libro, nelle sue pagine. Dunque, anche in Fiamma.

 

3) La nostra protagonista è circondata da tante figure femminili. Come mai gli uomini appaiono marginali e misteriosi?

Perché la storia fa perno su Fiamma e, nella sua esistenza un po’ nomade e determinata dalla musica, le figure di riferimento sono essenzialmente femminili. Peraltro, di chi la circonda, spesso declino un tratto che ne lasci trapelare l’indole, il carattere, evitando di appesantire la narrazione.

Tuttavia, quel cenno, quella frase che spendo su Albert, Sergio, Adam, valgono più di una pagina stipata di accessorie considerazioni o lungaggini. La mia storia è ritmata dalla musica che suona Fiamma, centrata quasi sul suo respiro.

 

4) Oltre a Fiamma, protagonista è la musica. Il vero ritmo del cuore della storia. In che modo la musica, vera anima di Fiamma, guida la storia e la vicenda? Quanto la musica aiuta tutti noi nel nostro quotidiano?

La musica è vita. Nell’ultima parte del romanzo, quella risolutiva, in calce all’Allegro vivace riporto i noti versi danteschi sulla melodia celeste del suo Paradiso. Il ritmo è vita, assecondando il ritmo della vita viviamo in armonia con le forze cosmiche. Infatti, Fiamma gode della bellezza di quelle musiche immortali e questo suo ascolto intimo della musica del cosmo nel particolare della vita la predispone a vivere positivamente ogni vicenda, ogni incontro.

 

5) Quanto la musica aiuta Fiamma, simbolo di donna alla ricerca di sé stessa, a ritrovare la strada giusta e ciò che stava aspettando?

Proprio per quanto ho risposto prima, seguendo la musica, facendo musica, creando musica, o semplicemente ascoltando musica, si possono cogliere delle note, in noi, che sono già la risposta a quanto ci attaglia, a quanto cerchiamo. Fiamma trova nella musica anche il modo per fare del bene agli altri, per esempio sposando cause umanitarie che la proiettano negli angoli più disparati

del pianeta. E qui entra in scena il Samarijiztan, questo fantomatico regno asiatico agitato dalla guerriglia…

 

6) Complimenti, Paola, per questa nuova avventura letteraria. Come ti senti dopo questo nuovo lavoro con PIANO CONCERTO SCHUMANN? Dopo la tua prima pubblicazione nel 2013, la tua attività letteraria è divenuta densa di libri che hanno lasciato il segno nei lettori. Ti ritieni soddisfatta? Cosa progetti per il tuo futuro letterario di scrittrice? 

Premetto che al 2009 e al 2011 risalgono due mie sillogi, di cui la seconda, “Di Aretusa e altri versi”, ha ricevuto bei riconoscimenti. Scrivo moltissimo, e nei momenti più disparati della

giornata. La scrittura è un lusso, ma è anche fonte di piacevoli sorprese e stimolo a una ricerca continua, protesa tra passato e futuro. Quanto ai progetti letterari e alle mete del cuore, ne ho tantissime, che spero di poter coltivare tutte, tempo permettendo. Intanto, è uscito a fine

settembre un atto unico, “Briseide”, finalista al Borgese 2019. Il testo, pur basato sull’epica, è intessuto di forti richiami all’attualità.

Saluto e ringrazio Giusy, la curatrice del blog Viaggi Letterari, per l’attenzione che mi ha voluto riservare. Ai vostri prossimi “viaggi letterari”, allora, e a quelli miei!

 

 

Paola Maria Liotta vive ad Avola (Siracusa) ed è docente di materie letterarie e latino nei licei. Appassionata di letteratura da sempre, cura presentazioni di libri, salotti letterari ed eventi culturali. Ha pubblicato quattro sillogi poetiche, ottenendo premi di rilievo nazionale. Al 2013 risale la pubblicazione del suo primo romanzo, Ed era colma di felicità. È anche appassionata di gastronomia: ha curato una rubrica gastronomica sul «Gazzettino del Sud-Est» e nel 2014 ha pubblica- to Miele, mandorle e cannella, finalista al Premio Letterario “Città di Pentelite”. A sei anni dal suo debutto nella narrativa, torna in libreria con Piano Concerto Schumann, edito da Il Seme Bianco.

 

Ringrazio SCRITTURA A TUTTO TONDO per questa occasione e intervista!

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