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SalTo18: un giorno, tutto questo...l'ho vissuto.

 

Il Salone del Libro è un’occasione di arricchimento culturale che ti permette di tornare a casa con un bagaglio sempre nuovo e pieno di occasioni e tantissimi libri. Ho letto tanti commenti di presa di posizione nei suoi confronti che non condivido. Ciascuno di noi decide se andare o meno, ma è pur sempre un’occasione di incontri e tante emozioni per gli appassionati. Io personalmente sono soddisfatta dei miei due giorni al Salone, e credo che gli editori stessi, nonostante le varie polemiche, sono contenti dei risultati perchè i visitatori, anche in queste ore, sono davvero tanti finora. Ho visto e incontrato tanta bella gente, magari conosciuti sui social e poi incontrati di persona. È vero che ho incontrato Vasco Brondi, cantante delle Luci della centrale elettrica e non ho capito più nulla. ma questo è solo un piccolo dettaglio.

 

 

Questo #SalTo18 è stato bello, credo ancora più bello dell’anno scorso! Perché ho incontrato davvero tanta bella gente su un piccolo grande pianeta di libri, e come insegna la mia amica autrice Flavia Todisco “le anime belle tra di loro si attraggono”! Perché alla fine le persone belle rimangono sempre e le ritrovi ad aspettarti con i loro sorrisi nonostante la vita e le sue difficoltà.

Bellissima la presentazione di Bianca Cataldi con il suo libro "I fiori non hanno paura del temporale" edito Harper Collins e di tanti altri autori che ho seguito e incontrato come Luca Ricci con "Gli autunnali", Alessandro Milan con "Mi vivi dentro", Daria Bignardi, Giovanni Lo Giudice e tantissimi altri. Per non parlare di book blogger come Ilaria Grossi e Francesca Titolo. Ho conosciuto finalmente editori come Antonella Castello e Lorenzo Incarbone di Abeditore con i loro bellissimi libri! Due giorni bellissimi con il mio amico di avventura Claudio Della Pietà che non dimenticheremo😁! E poi ho passato del tempo con l’autore di un libro che amerò sempre ovvero “Ti scriverò prima del confine” di CasaSirio Editore. Sto parlando di un ragazzo dalla faccia pulita che sa scrivere e di cui  tutti noi aspettiamo il suo prossimo libro! Forza Diego! Insomma quello che ho portato a casa, a parte i tanti libri che vedrete prossimamente sui social, sono le emozioni che ho provato in questi due giorni con persone appena incontrate anche se già ci conoscevamo virtualmente, e con quelle che sento più o meno tutti i giorni. Sono loro che mi insegnano tanto e che mi hanno lasciato davvero un sacco di cose belle in questa bellissima esperienza di questo pazzo 2018. Perché é bello aprisi alla diversità e conoscere persone con interessi diversi e ambizioni distanti dalle tue, ma per me, per come sono fatta io, incontrare persone e amici che parlano di libri, che parlano il tuo stesso linguaggio, per me significa molto, significa condivisione e arricchimento, significa comprensione, significa passione.

 

 


 

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