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memorie di ragazza- di Annie Ernaux

 

"È la mancanza di senso di ciò che si vive nel momento in cui lo si vive che moltiplica le possibilità di scrittura."

 

Dopo Il posto (L'Orma Editore, 2014, traduzione di Lorenzo Flabbi) di Annie Ernaux, ho deciso di leggere uno dei suoi libri più celebri, il controverso e affascinante Memoria di ragazza (L'Orma Editore, 2017, traduzione di Lorenzo Flabbi). Era da tempo che volevo leggerlo, perché la sua scrittura così introspettiva e profonda, é un inchiostro indelebile per le anime, come me, un pò bohemien.  Memoria di ragazza é un libro che la scrittrice ha tenuto nel cassetto per anni e solo in età matura ha deciso di raccontare. Il coraggio di raccontare di sé, della sua giovinezza, della sua prima volta in colonia come educatrice e di H, il primo amore di Annie. Un amore fisico e veloce, poco platonico, ma che segna l'autrice per sempre, e che cercherà anche da sposata tra le pagine bianche per chiamarlo e sentire la sua voce, e magari chissà chiedere se ricordava di una certa ragazza. La ricerca di H e di diventare la donna che lui avrebbe voluto, ha marchiato in modo permanente Annie sino a perdere di vista le sue vere intenzioni e aspettative. Come ne Il posto, anche questo libro diventa un trattato sociologico sulla condizione sociale di una ragazza figlia di una famiglia di bottegai e del suo non essere borghese. Ancora una volta la Ernaux torna con un'analisi minuziosa di cosa significa essere una giovane donna in lotta con il proprio status sociale. Un padre che non hai mai capito il suo amore per la letteratura e che pensava che leggere fosse solo una perdita di tempo. Una madre orgogliosa di lei, ma troppo severa nel giudicarla. Le sue ambizioni sono sempre represse e la portano a diventare insegnante, nonostante lei abbia sempre desiderato di vivere tra i libri. E anche dopo il suo soggiorno a Londra insieme alla sua amica per imparare l'inglese, ancora una volta, é alla continua ricerca di se stessa, in un mondo che sente sempre più schiacciante e opprimente. Ancora una volta la ricerca negli occhi degli altri dell'immagine che di lei si sono costruiti torna a diventare un'urgenza implacabile. Annie vorrebbe chiamarli tutti, quei compagni di colonia di quell'estate di tanti anni prima, che hanno conosciuto la ragazza del 1958. Perché é così che si vedrà a distanza di anni la stessa Annie. Una ragazza alla ricerca di forti emozioni per ridurre la sua sete di conoscenza e curiosità. Per essere come gli altri, una volta per tutte. Perché l'estate del 1958 la cambierà per sempre. Una diciottenne scopre se stessa: l’amore, il sesso, il giudizio degli altri, la fatica di essere giovani, la sete di libertà. Tra la luce delle foto di quel tempo e il buio dei ricordi rifiutati, Annie Ernaux rivive l’età di passaggio che la trasformò in donna e in scrittrice, interrogandosi sui pensieri, le aspettative, le ritrosie (senza tralasciare i disturbi alimentari e le angosce della fertilità) della «ragazza del ’58». In pagine piene di inquietudini e dolori segreti, è la vergogna del passato a generare la memoria, rivelandosi inaspettato dono, irrinunciabile arma in quella «colluttazione con il reale» che è al cuore dell’impresa letteraria di Ernaux. Memoria di ragazza, potentissima riflessione sulla scrittura e su un’epoca cruciale dell’esistenza, è il romanzo, proibito e inconfessabile, che l’autrice ha inseguito per tutta la vita. Osservando Annie diciottenne a distanza di oltre cinquant’anni, la Ernaux accoglie così una difficilissima sfida: ritrovare se stessa nella «ragazza del ’58», «presenza reale» eppure inafferrabile, essere altro da lei eppure irriducibile parte di lei.

 

 

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