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I fiori non hanno paura del temporale - di Bianca Rita Cataldi

 

“Ecco cos’è l’amore. Incontrarsi il 30 di febbraio e amarsi sui colori freschi finché non prendono forma. Non era la nonna a essere strana. Eravamo strani noi che ci innamoravamo in un giorno qualunque e facevamo l’amore sulle lenzuola inamidate, noi che dimenticavamo la terra e le radici, il refrigerio delle piogge e la necessità del dolore. Noi che smarrivamo il coraggio, che ci dimenticavamo di lottare, che ci addormentavamo troppo presto o troppo tardi, che credevamo in un dio soltanto o in nessun dio affatto, che non capivamo l’importanza fondamentale del dubbio. Noi eravamo quelli strani.”

 

Che sia una forza della natura ormai lo sanno anche i muri.Nella comunicazione social é bravissima, ma il suo vero talento lo ritroviamo nella pagine dei suoi libri. Il 22 Febbraio é uscito in Italia in tutte le librerie il suo ultimo e attesissimo libro "I fiori non hanno paura del temporale" edito HarperCollins, dove i legami anche quelli sconosciuti e lontani diventano i veri protagonisti. Una storia commovente e nostalgica, ambientata in una Bologna vintage di fine anni Novanta, dove chiunque ritrova le proprie tradizioni e abitudini italiane. Serena racconta la storia della sua famiglia e di sua sorella. Corinna ha 17 anni, i capelli rossi e un viso ricoperto di lentiggini su cui spiccano due occhi d'acciaio. È la figlia del primo grande amore di sua madre. Serena ha 7 anni ed è la sua sorellastra. Il suo desiderio più grande è farsi considerare da quella sorella maggiore così misteriosa, con un colore di capelli così diverso dalla loro famiglia, sempre rintanata dietro le pagine di un libro o con il walkman nelle orecchie. Vivono in una grande e caotica famiglia allargata dove per ogni decisione ci si rivolge al consenso delle antenate riunite in un'unica cappella di famiglia. Il mistero inizia quando Corinna riceve una scatola di scarpe di un uomo che non hai mai conosciuto e così inizia la storia... La storia di sua madre e del suo primo grande amore che porterà sempre con lei, nonostante tutto. La ricerca di Corinna, e di Serena coinvolta solo per fare da copertura, per conoscere quell'uomo che non l'ha voluta e che l'ha abbandonata, ma che le ha riservato una scatola ricca di oggetti dopo la sua morte, diventa la sotto trama di un libro coinvolgente in cui viene celebrato l'amore, quello vero, e l'importanza dell'affetto verso una sorella adolescente che non si sente capita, che si sente tradita e delusa, da un padre che non l'ha amata, da una madre che le ha mentito, e da una sorella troppo piccola per capire. Corinna é morta tre volte, racconta Serena, per poi andarsene alla ricerca di se stessa da una famiglia a cui sente di non appartenere. Il ritrovamento casuale di una vecchia macchina da scrivere abbandonata per strada convincerà una Serena adulta e innamorata, a scrivere e raccontare la storia di sua sorella, quella storia che l'ha fatta crescere troppo in fretta e che fa parte di lei, nella speranza di ritrovarla. Bianca Cataldi torna con un libro che regala emozioni vere, che fa piangere e ridere come solo una vera artista può fare. La sua scrittura é autentica e originale, e ogni suo libro é un dono che rimarrà sempre nel cuore di ogni lettore. Come lei, anche le sue pagine, sono ricche di amore per la vita, ma anche consapevolezza che ciascuno di noi ha la sua storia e il suo vissuto, seppure tortuoso che sia, ma degno di essere sempre raccontato. La sensazione comune di quando si finisce un suo libro é quella malinconica mancanza di non avere nient'altro da leggere scritto dalla sua penna. Per questo speriamo di leggere un suo nuovo libro prossimamente, perché seppur giovanissima, é diventata una delle voci della narrativa italiana di cui sentiremo parlare spesso anche in futuro.

 

 

 

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