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Mentre inizia l'autunno...

 

Anche se sono nata in giugno non significa che non posso amare un’altra stagione. E’ l’autunno quella che preferisco. I suoi colori caldi e freddi allo stesso momento, l’aria mite a mezzogiorno pronta ad anticipare il gelido inverno, il tempo delle tisane, del “mettiamo il piumone perché inizia a far freddo”, delle serate davanti alla tv mangiando castagne. L’autunno riporta la voglia di accoccolarsi sul divano, le prime nebbie all’alba, i tramonti rosa come per dirci “ cogliete ogni attimo perché tutto sta cambiando velocemente”, i primi cappotti leggeri, i primi maglioni, la voglia di stare in casa senza il caldo torrido e l’aria condizionata che fa sempre male. I colori credo siano la cosa più bella, le foglie che cadono, l’aria fredda alle porte della città ma ancora lontana, la zucca. Ma la cosa più affascinante è che questa stagione rispecchia la fragilità ungherettiana dell’animo umano, delle nostre esistenze stile “si sta come d'autunno sugli alberi le foglie” si recitava. Perché l’estate è appena trascorsa, dove abbiamo sfoggiato i sorrisi migliori, ci siamo tuffati nelle vacanze, nel mare o camminato per i sentieri di rocciose montagne. Ma poi al nostro rientro e con l’inizio di ottobre, ritorniamo a pensare, a riflettere su tutto quello che non va nella nostra vita, il male, il bene, il passato e il futuro. L’autunno porta consiglio, porta riflessioni ed è vero che se da bambini non si vedeva l’ora di raccogliere le foglie gialle cadute per conservarle per segnare un nuovo inizio nel quaderno di scienze, da adulti si ritrova la voglia di stare con se stessi. Eccome se il capodanno fosse adesso, se si iniziasse sempre in questo periodo un nuovo progetto, un nuovo percorso, un nuovo obbiettivo. Chissà come percepivano questa stagione i popoli antichi, l’avvento di un rinnovamento dove tutto muore dopo che è nato…dove tutto va in letargo, tutto si assopisce, mentre noi cerchiamo nuove strade, nuovi modi per prepararci all’inverno,  per rinascere con la prossima primavera.

 

Ottobre credo essere il mese che preferisco, perchè significa ricordo, un lasso di tempo ricco di fatti ed eventi importanti. Almeno ogni tre o quattro anni in questo mese ho un appuntamento fisso: l'Irlanda. Tra le sue minacciose scogliere che dominano l'oceano, si erge come una fortezza verde smeraldo per proteggere i suoi abitanti. E' una madre premurosa che ti richiama quando non ti vede da tanto, quanto sa di non poterti accogliere tra le sue forti braccia e cullarti tra canzoni folk e meravigliosi luoghi. E' un paese che ami o che odi, senza vie di mezzo, ma che se ti incanta ti rimane dentro, ti lascia un pezzetto della sua terra scorrere tra le tue vene per sempre. 

 

L'autunno, ottobre e l'Irlanda rappresentano una combinazione perfetta di pace, divertimento, gioia, curiosità e amore...tanto amore, quello vero, quello antico, quell'amore che sarà per sempre, qualsiasi esso sia.

 

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