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Un albero al contrario - di Elisa Luvarà

 

"Le mie radici, simili a rami neri e bitorzoluti, dondolano e si muovono in balia del vento; decise a restare in vita, spingono verso il cielo e offrono sostegno ai passerotti di passaggio in cambio di un po' di compagnia. Le mie radici assorbono il loro nutrimento da ciò che gli uccelli e il vento ci lasciano sopra, per pura gentilezza. Il mio albero, senza questo genere di attenzioni, non potrebbe sopravvivere. E' sotto terra, pero', che si trova la parte più bella. Sotto terra c'è il centro nascosto dell'albero, il cuore nodoso e tormentato di cui nessuno sospetta."

 

Ginevra ha undici anni, all'alba di un'età difficile e con un passato tortuoso senza radici tra la sua vera famiglia e quella affidataria, approda in una famiglia come nessun'altra, accolta dalla comunità di educatori e altri bambini speciali come lei. Tutti hanno una storia difficile con un cui confrontarsi, la mancanza di certezze e tante paure verso il futuro. E' una ragazzina sensibile che conosce già quello che vuole per il suo domani, un percorso davanti a sé per liberarsi dei suoi demoni, di una madre malata troppo lontana e troppo chiusa nel suo mondo psicotico, e di un padre incapace di amarla incondizionatamente vittima di pregiudizi e del suo ego mediocre.

La comunità è un viaggio in acque profonde da un' isola ad un'altra, con una nave guidata dall'educatrice Tilde, dagli educatori, dagli altri bambini, e colorata dalla presenza di un ragazzino diverso dagli altri, Agape.

Lui guiderà Ginevra nella scoperta di sentimenti nuovi, veri e darà un senso alla sua temporanea permanenza. Le farà scoprire che la loro vita non dipende solo dal loro passato, ma dalla loro capacità di circondarsi di persone da amare in modo spontaneo. Baci rubati e occhi ricchi di bisogno di amore, sfumeranno i momenti malinconici e le loro difficoltà quotidiane di essere bambini diversi, di essere bambini non abbandonanti ma allontanati dai loro veri genitori, un filo scuro e mal ridotto sul quale camminare con il rischio di cadere per sempre.

Le sedute dalla psicologa e gli incontri nello spazio neutro con i genitori racchiudono pagine difficili dove Ginevra esplora se stessa e le sue fragilità. Una storia vera sull'affido con le sue difficoltà e le sue diversità. Un libro che permette di vivere questo tema da "dentro", attraverso le paure e i sogni di questa particolare ragazzina che ama cucire e aiutare gli altri.

Ho avuto il piacere di conoscere Elisa Luvarà un sabato mattina di quest'estate in libreria, la sua storia e il suo libro da me corteggiato da tempo. Elisa, classe 1988, vive e lavora a Milano. A dodici anni é stata presa in affido da quella che tuttora considera la sua famiglia. Un albero al contrario é il suo primo romanzo edito Rizzoli, nato sulla piattaforma di crowdfunding Bookabook, e fin dal primo momento ha conquistato un gran numero di associazioni e genitori interessati al tema dell'affido familiare.

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