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Gli anni al contrario - di Nadia Terranova

 

“Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario. Abbiamo avuto una casa, una figlia, una laurea senza sapere che farcene, e ora che lo sappiamo ci stiamo già dividendo le briciole. Ci saluteremo da balconi e finestrini d’auto portando e prendendo Mara da un posto all’altro, finché lei non se ne andrà per la sua strada e allora ci incontreremo alla sua laurea e al suo matrimonio. Avremo un nuovo marito e una nuova moglie e non ripeteremo gli stessi sbagli perché avremo imparato dall’esperienza, che poi è la somma di tutte le cazzate fatte.
Non so dove andrò una volta uscito da qui e mi ha fatto male che tu non me lo abbia chiesto. Vorrei aprire un ristorante o fare il giro del mondo. Per ora mi basta essere ancora vivo: non avere eroina in corpo mi fa sentire un dio, anche se inutile e impotente. Ma forse dio è proprio così. Visto che lo desideri firmeremo la separazione, però prima scrivimi una lettera, perché ancora oggi, quasi dieci anni dopo averla incontrata e con la certezza di averla amata, non so chi sia Aurora Silini”.

 

Un libro letto tutto d’un fiato, tra la bellezza e la profondità di parole semplici ma che arrivano dritte al cuore. La storia di due amori che s’incontrano e s’innamorano per non lasciarsi più anche se lontani e ormai distanti in tutto. La storia di un padre che lotta per essere un uomo migliore per sua figlia, il suo faro nel buio. Dove il riscatto non compensa la sete di felicità, anzi spinge sino alla deriva per poi perdersi. Aurora Silini, figlia del fascistissimo così come viene chiamato in paese, è una bambina che si rifugia nello studio e nei libri per trovare la pace agognata dalla sua famiglia. Giovanni, figlio dell’avvocato Santatorre,  è un bambino inaspettato nato da genitori  troppo adulti. Sveglio e perspicace, rimane sin dall’infanzia affascinato dalla politica di estrema sinistra. Due vite su due binari politici diversi, ma due anime che cercano di trovare finalmente il loro posto nel mondo. S’incontrano all’università, entrambi studenti di filosofia e da quel giorno le loro vite rimangono intrecciate come intrappolate nello stesso nodo. E poi inaspettatamente arriva la loro figlia…Mara. Troppo presto per due giovani cosi affamati di sé stessi. Parole non dette, pensieri senza forma, la sete di rivoluzione di Giovanni, le rinunce di Aurora e gli anni difficili distruggono e minano questo piccolo grande amore.  Nadia Terranova vince molti riconoscimenti tra cui il Premio per la Narrativa di Bergamo nel 2017 con il suo primo romanzo, anche se già autrice di libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare per i tipi di Orecchio Acerbo, dedicato a Bruno Schulz. Con gli occhi della figlia Mara che sceglierà di esistere e di raccontare questa coppia inesperta di vita, l’autrice percorre la fatica del cercare un posto nel mondo. Proprio quegli occhi sembrano accudire ogni pagina del romanzo, in una scrittura che agisce con la sensibilità dolorante e imperfetta del «giorno dopo giorno» rispetto a quella tragica della Storia.  Meraviglio e intenso, struggente e intimo.

 

Nadia Terranova, Gli anni al contrario

 

PREMIO NARRATIVA BERGAMO 2017

PREMIO THE BRIDGE BOOK AWARD 2016

PREMIO VIADANA E PREMIO VIADANA GIOVANI 2016

PREMIO ADOTTA UN ESORDIENTE 2016

PREMIO BAGUTTA OPERA PRIMA 2016

PREMIO FIESOLE NARRATIVA UNDER 40

PREMIO BRANCATI ZAFFERANA 2015 NARRATIVA

PREMIO GROTTE DELLA GURFA 2015

 

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