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Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato) - di Virginia Bramati

 

 

«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»

 

La nostra apprezzata e tanto seguita Virginia Bramati non smentisce mai le sue lettrici. Ancora una volta Verate e le sue storie tornano a bussare alla nostra porta, per accompagnarci in una campagna ricca di paesaggi campestri brianzoli. Questa volta é Agnese Treves la protagonista. Determinata, iperattiva e molto impaziente. Costretta a lasciare la sua amata Milano, deve abituarsi alla natura e all'ambientazione bucolica di San Bassiano, un piccolo paesino rurale in cui ancora i titoli nobiliari contano.  Con un padre medico partito per la Lapponia e chiuso nel suo silenzio, Agnese si ritrova sola e alle prese con gli esami di maturità. Per fortuna che conosce Adelchi, uscito proprio da un'opera manzoniana ma dallo stile dark, che non l'abbandona mai come un amico fedele e come fidanzato sempre al suo fianco, nelle gioie e nei dolori. Ma la morte del padre di Adelchi nasconde un mistero che sollecita l'impazienza di Agnese e la sua voglia senza freni di capirne di più. Di chi é quella camicia che l'Ingegnere Carminati indossava quella sfortunata sera? Sino a quando un bel giorno... un giovane medico arriva in paese, un certo Marco Aleardi, per ricoprire temporaneamente il ruolo del padre di Agnese come medico di base. E nonostante la complicità con Adelchi, le loro ribellioni contro il prete della chiesa ottuso e misogino, l'educazione alla lettura di Margherita, madre di Adelchi, Agnese scopre finalmente qualcosa che la sorprende e che le fa dimenticare i tristi eventi degli ultimi anni. Decisa a risolvere il caso Carminati chiuso troppo in fretta, Agnese per colpa delle sua non domabile impazienza rischierà davvero grosso... 

 

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