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Volevo solo andare a letto presto - di Chiara Moscardelli

 

Agata Trambusti, ipocondriaca di trenta cinque anni allo sbaraglio, fobica ossessionata da virus e batteri omicidi, sconvolge la sua vita impostata e standardizzata da pensionata polemica e logorroica, in una giornata di pioggia dopo essersi rotta, stranamente, un tacco in mezzo alla strada alle porte di una villa storica sull’Appia,  dove ha un appuntamento di lavoro con un uomo d’affari greco per un asta di quadri. Credeva che quella giornata si concludesse con un bel pigiamone tra le grinfie delle sue amate telenovelas brasiliane, circondata da Ettore, la sua gatta, e i suoi Kleenex. In realtà, una volta entrata in quella casa, in un millesimo di secondo, la sua vita si trasforma in un film d'azione in cui co-protanista è un uomo terribilmente somigliante a Christian Bale, che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna? Tra una fuga nei vicoli più nascosti di Barcellona, il suo pernottamento notturno in una cella, la lap dance in un locale di prostitute drogate, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata si troverà a tirar fuori quella parte di sé a lei oscura e dovrà per una volta dar ragione a sua madre e al suo psicologo per lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. L’incontro con Fabrizio Calcaterra aiuterà la nostra impacciata eroina a riprendere in  mano la sua vita, da troppo tempo spenta e  di colore grigio, per tornare davvero a vivere. La madre Rosa, una hippie rivoluzionaria e i suoi amici riusciranno a indirizzarla verso il vero obbiettivo: l’amore, quel sentimento che Agata ha dovuto dimenticare. E ora forse, indossando la pietra giusta, e lasciandosi coinvolgere dalle emozioni riuscirà a capire quello che davvero vuole.

"Volevo essere una gatta morta", suo romanzo d’esor­dio (ripubblicato da Giunti in edizione tascabile nel 2016), ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, di­ventando in breve un libro di culto. Nel 2013 è uscito per Einaudi "La vita non è un film", mentre nel 2015 Giunti ha pubblicato con grande successo "Quando meno te lo aspetti". Come al solito Chiara Moscardelli non delude mai, tra ironia e umorismo, ci permette di leggere la vita con quel sorriso che dovrebbe essere un accessorio sempre presente nel nostro oufit.

 

 

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