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Serie “Letture sotto l’ombrellone”: L’ultimo Treno per Ganna – di Guido Borgini

Qualche anno fa , mentre lavoravo in una libreria, entro’ un uomo chiedendomi se avevamo tra gli scaffali un titolo di un libro, ovviamente a me sconosciuto di cui non possedevamo nessuna copia.
Estrasse allora un libro dalla sua valigetta e mi chiese il mio nome e una biro. Apri’ il libro e mi scrisse una dedica. Quella persona era l’autore del libro che cercava e che mi ha regalato con una dedica gentile ancora presente sulla sua prima pagina. Il libro era appena stato pubblicato da una nota casa editrice varesina e stava in quel periodo diffondendosi in tutte le librerie della città.
Quel libro era il prodotto di un periodo di scrittura ed esplorazione del territorio.
Infatti l’ambientazione é proprio la Varese degli anni Trenta con in suoi misteri e le sue vicende storiche , che colorano una paesaggio collinare ricco ancora di militi fantasmi della Guerra lampo e dell’avvento del fascismo.

Ultimo treno per Ganna
di Guido Borgini
Casa Editrice: Macchione Editore, 2012.

Sinossi:

Il libro in oggetto appartiene al genere dei gialli, esso ha un rapido svolgimento che inizia con il ritrovamento di un cadavere di una giovane donna straniera, che innesta una serie di domande e dubbi alle forze armate dei carabinieri della zona che seguono il caso.
Si tratta pero’, non di un semplice movente amoroso e passionale ,ma di un importante scoperta e di uno scambio di informazioni segrete sulla creazione di uno strumento pericoloso nel mirino dei fascisti.Il giovane carabiniere si metterà sulle tracce dell’assassino con l’aiuto di un’attraente donna giornalista e insieme voleranno clandestinamente all’estero per seguire le tracce di questa vicenda misteriosa e dei personaggi , presunti assassini della vittima, per arrivare a chiudere il caso e a risolvere il rebus che tesse la ragnatela delle contraddizioni.

Non mi piace raccontare nei dettagli la trama del libro,in quanto mi sembra di non alimentare la vostra curiosità, anticipandovi lo svolgimento e la conclusione.

Il libro mi è particolarmente piaciuto, poiché racconta nei dettagli il contesto di quell’epoca.
Descrive una Varese divenuta da qualche anno Provinca (successe nel 1927 per mano di Benito Mussolini), nella sua giovinezza storica e culturale e delinea le abitudini dei cittadini di quel periodo post-bellico ma vittima già dell’affermazione di un movimento socio-politico che ha determinato il suo sviluppo e l’ingresso successivamente nella Seconda Guerra Mondiale. Premetto che, non si sta parlando di un romanzo storico ma di un giallo accattivante e piacevole che non vi deluderà. Le vicende politiche di quel tempo ne costituiscono solo il contesto, lo sfondo paesaggistico ma non il “leitmotiv” della vicenda.

Lo consiglio vivamente sia alle persone della zona sia ai non “residenti” poiché  é stato libro che ha  avuto un notevole successo ed è stato molto apprezzato dalla critica. Ma lo consiglio vivamente come lettura estiva da spiaggia, dato che siamo in estate, in quanto è piacevole, veloce e ricco di colpi di scena che vi porteranno a divorare la vicenda con curiosità famelica di chi vuole comprendere cosa si nasconda dietro a un iniziale omicidio e chi sono le persone coinvolte in esso.

Articolo di Varese News sulla presentazione di questo libro

“Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore…ciò che vuoi…. una vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama….e vivi intensamente ogni momento della tua vita…. Prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi”. (Charlie Chaplin)

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